Misura ed analisi di rumore ambientale e vibrazioni in campo civile ed industriale

Progettazioni acustiche

 

Se l’autoclave è rumorosa chi paga i danni?

 

La sentenza numero 20533/2017 del 30 agosto della Corte di cassazione ha  considerato responsabili per il rumore intollerabile scaturito dal funzionamento della pompa dell’acqua utilizzata dal condomino sia il condomino che il condomino.

In merito alla specifica vicenda, i giudici del merito avevano condannato il condomino a cessare ogni condotta molesta e a rimuovere l’autoclave inibendo l’utilizzo della cabina condominiale e, infine, avevano condannato sia il condomino che il condominio a risarcire i danni cagionati all’attore, da quantificare in un separato giudizio.

Nel ricorso si sosteneva anche che i giudici non potevano inibire in assoluto l’utilizzo del locale condominiale ove si trovava l’autoclave, impedendo anche di collocarvi una pompa meno rumorosa, ma anche sul punto la Corte dissente, sancendo la libertà del giudicante di scegliere con quale misura porre fine al problema oggetto del giudizio sottoposto alla sua cognizione.

Con l’occasione la Cassazione ha anche avuto modo di precisare che sono sempre nella discrezionalità del giudice la scelta di come accertare le immissioni sonore e l’apprezzamento della tollerabilità, sul quale incidono, oltre che la sensibilità dell’uomo medio, anche la situazione locale.


Giovedì 26 Ottobre 2017

Regolamento edilizio unico: il punto sui recepimenti regionali

Ad oggi sono cinque le Regioni che hanno formalmente dato attuazione: Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lazio, Puglia


E' scaduto il 18 aprile 2017 il termine entro il quale le Regioni dovevano dare seguito all’Intesa del 20 ottobre 2016 in merito al regolamento edilizio unico.

Ad oggi sono cinque le Regioni che hanno formalmente dato attuazione: Campania (DGR del 23 maggio 2017 n. 287), Emilia Romagna (DGR 922/2017), Liguria (DGR del 14 aprile 2017 n. 316), Lazio (DGR del 19 maggio 2017 n.243), Puglia (DGR dell’aprile 2017, n. 554 – DGR 4 maggio 2017 n. 648 e successivamente la legge 11/2017).

Tutte le Regioni hanno previsto il termine massimo di 180 giorni per il recepimento a livello comunale. Alcune, come previsto dall’Intesa, hanno individuato le definizioni aventi incidenza sulle previsioni dimensionali e fornito alcune indicazioni tecniche ai fini di una corretta interpretazione (es. Liguria) oppure chiarito alcuni aspetti con i contenuti di determinati atti regionali (es. Lazio). Ognuna, inoltre, ha previsto uno specifico regime transitorio.

Tutti i contenuti relativi alle delibere regionali di recepimento del regolamento edilizio unico sono riportate nell’aggiornamento del Dossier Ance “Regolamento edilizio unico” che contiene anche una tabella di raffronto tra le diverse Regioni.

Scarica il Dossier Ance aggiornato sul regolamento edilizio unico


Movida, Comune Brescia condannato a multa di 50mila euro

Troppo rumore nel quartiere, condanna a pagare 50mila euro

Il Comune di Brescia è stato condannato in sede civile al risarcimento danni provocati dalla Movida notturna nello storico quartiere Carmine in centro città. Due residenti avevano fatto causa all'amministrazione comunale di Brescia e il tribunale civile ha emesso una sentenza che obbliga Palazzo Loggia a versare 50mila euro ai due ricorrenti tra cui Gianfranco Paroli, fratello dell'ex sindaco di Brescia di centrodestra Adriano Paroli, che già quando quest'ultimo era primo cittadino aveva avviato la battaglia contro la movida.

Nei confronti dei due residenti sono stati riconosciuti danni biologici e patrimoniali per la movida. "A causa del rumore antropico per gli schiamazzi di avventori di alcuni locali che stazionano nei pressi dei plateatici o dei locali su suolo pubblico", scrive il giudice del tribunale civile di Brescia Chiara D'Ambrosio nella sentenza di condanna per il Comune di Brescia. "È innegabile che l'ente proprietario della strada da cui provengono le immissioni denunciate debba provvedere ad adottare le misure idonee a far cessare dette immissioni. Deve quindi essere ordinata al comune convenuto la cessazione immediata delle emissioni rumorose denunciate mediante l'adozione dei provvedimenti opportuni più idonei allo scopo. Vi è stata una carenza di diligenza da parte del comune convenuto", prosegue il giudice intimando al Comune di "riportare dette immissioni entro la soglia di tollerabilità".

fonte ANSA , nov. 2017


Regione Puglia

Modulo standard del Permesso di Costruire in materia edilizia

Approvato, con determinazione dirigenziale n.101 del 12 ottobre 2017, il modulo unificato e standardizzato del Permesso di Costruire in materia edilizia, di cui all'Accordo sancito nella Conferenza Unificata del 6 luglio 2017. Tale modulo sostituisce integralmente la modulistica approvata con DGR 20 febbraio 2015, n.209. Le amministrazioni comunali hanno l'obbligo di pubblicare la modulistica sul proprio sito istituzionale entro e non oltre il 20 ottobre 2017, anche attraverso il rinvio alle piattaforme informatiche.


DD n. 101/2017

Modulo versione pdf

Modulo versione word